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Ecco le strategie alternative nel quarto trimestre

10/15/2020 | Redazione Private

Gli analisti di Franklin Templeton: “Secondo la nostra esperienza, la capacità di generare alpha da un portafoglio creditizio short è una qualità rara e quindi bisogna operare un’attenta selezione”


Dati gli elementi di incertezza legati al COVID-19, alla geopolitica e alle scelte politiche che attendono gli Stati Uniti e tutto il mondo, il team K2 Advisors di Franklin Tempelton ritiene che il contesto attuale possa favorire strategie agili e di breve termine. Brooks Ritchey e Robert Christian illustrano le e la strategia del team per l’hedge-fund nel quarto trimestre.
 

Prospettive per il quarto trimestre 2020: Punti salienti della strategia Discretionary Macro

“Ad agosto – ricordano gli analisti - la Fed ha concluso la sua analisi del quadro politico, annunciando l’atteso passaggio a un obiettivo di inflazione media. Con la nuova politica, la Fed tollererà un livello di inflazione superiore alla soglia del 2%. Dopo diversi anni di mancato raggiungimento dell’obiettivo, permangono dubbi sulla capacità della Fed di generare inflazione, ma il suo impegno apparentemente sistematico a perseguire una politica accomodante può trasmettere ai partecipanti al mercato un chiaro invito alla moderazione. In una cornice in parte conflittuale, caratterizzata da una persistente incertezza economica e da crescenti richieste di sostegno fiscale, i gestori che si concentrano sui fattori macro possono trovare interessanti opportunità di acquisto nel medio termine”.
 

Long/Short Equity Generalist
 

Nei mesi di maggiore volatilità – continuano gli esperti - i fondi azionari long/short hanno generalmente sovraperformato l’indice S&P 500. Gli ultimi anni sono stati caratterizzati da una volatilità relativamente bassa, che ha messo in difficoltà i gestori azionari long/short. Tuttavia, dall’inizio del 2020, l’indice CBOE Volatility (VIX) che misura la volatilità attesa nel mercato azionario in base alle opzioni dell’indice S&P 500 è rimasto elevato, il che potrebbe far aumentare i rendimenti e l’alpha rispetto a benchmark più ampi, poiché i gestori possono beneficiare delle oscillazioni dei prezzi delle azioni”.

Long/Short Credit

“La crisi del Covid-19 – proseguono gli economisti - ha generato sfide significative per molte imprese ma anche, in misura minore, nuove opportunità per altre imprese. Questo mutamento delle condizioni si manifesta, per esempio, nelle prospettive degli emittenti di debito e nella loro capacità di far fronte agli obblighi assunti. I gestori del credito scommettono spesso su una modifica del rating come catalizzatore per realizzare una tesi d’investimento su un particolare emittente. Una promozione, per esempio, può attrarre una nuova base di acquirenti sensibili ai rating, consentire a un’azienda di emettere debito a costi di finanziamento inferiori o soddisfare i criteri per l’inclusione in un indice. I declassamenti, naturalmente, possono favorire la situazione opposta. Date queste implicazioni, il numero assoluto di cambiamenti di rating rappresenta un dato positivo per i gestori creditizi attivi, ma questo scenario specifico nel quale i declassamenti prevalgono nettamente rispetto alle promozioni favorisce i gestori che possono sfruttare anche i vantaggi delle posizioni short”. 

“Secondo la nostra esperienza, la capacità di generare alpha da un portafoglio creditizio short è una qualità rara e quindi bisogna operare un’attenta selezione”, concludono Brooks Ritchey e Robert Christian.

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