Riscossa dei PIR nel 2021 grazie alle reti e a Draghi

Secondo l’ultimo PIR Monitor di Equita, la raccolta netta è stimata attorno ai 2-3 miliardi di euro l'anno, fino a raggiungere quota 10 o addirittura 15 miliardi nel giro di cinque anni
11/03/2021 | Redazione Advisor

Il 2021 dovrebbe essere quello della riscossa dei Piani Individuali di Risparmio. E’ quanto prevede Equita nel suo ultimo PIR Monitor anticipato da MF-Milano Finanza. A favorire la ripresa dei PIR dovrebbe contribuire l’effetto Draghi, con il conseguente ritorno d'interesse per il mercato italiano, e un po' sulla ripresa degli sforzi commerciali delle reti distributive.

Nell’articolo si legge che “l'ultima Legge di Bilancio, con l'introduzione di un credito d'imposta fino al 20% a copertura di eventuali minusvalenze, e il cambio della guardia a Palazzo Chigi nell'ultimo mese hanno dato nuova verve”. Luigi de Bellis, co-responsabile research team di Equita, spiega a MF-Milano Finanza che i PIR alternativi, in fase di lancio, possono diventare “uno dei temi principali per l'industria del risparmio gestito, soprattutto in un contesto di tassi di interesse molto bassi”.

Secondo la SIM la raccolta netta è sempre stimata in via preliminare attorno ai 2-3 miliardi di euro l'anno, fino a raggiungere quota 10 o addirittura 15 miliardi nel giro di cinque anni. Proprio per le attese nella raccolta dei Pir alternativi Equita giudica “fondamentale” introdurre nuove misure che si affianchino all'estensione del bonus-quotazione per le PMI, che prevede un credito d'imposta pari al 50% delle spese di consulenza sostenute per lo sbarco in borsa.

A questo proposito De Bellis sottolinea che “due strumenti utili presi dal modello europeo e dei quali si parla poco sono il cosiddetto Eu Recovery Prospectus, che dà possibilità fino al 31 dicembre 2022 di utilizzare un prospetto in forma breve per determinate esigenze di capitalizzazione, e le raccomandazioni New Listing Rules, utilizzate nel Regno Unito e che includono la richiesta di abbassare il requisito assoluto del flottante al 15%”.

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