PIR, la fiducia sul mercato italiano trascina la raccolta

Ai 65 milioni di flussi di giugno si sommano i 60 di luglio. Per quanto riguardai big del mercato, Banca Mediolanum per la prima volta quest'anno ha registrato un saldo positivo (6,6 milioni). Non è riuscita a risalire la china invece Eurizon
23/08/2021 | Redazione Advisor

Ancora un mese positivo per i Piani individuali di Risparmio. Ai 65 milioni di raccolta di giugno si sommano i 60 di luglio. E’ quanto emerge dall’osservatorio di Plus24 sui PIR. Il bilancio da inizio anno, rimane però negativo: -272 milioni. Come si legge sull’inserto de Il Sole 24 Ore, comunque è evidente che qualcosa nel settore stia cambiando e dopo mesi e mesi trascorsi nella più totale disaffezione e indifferenza da parte degli investitori, i piani individuali tornano riaffacciarsi sulla scena del risparmio gestito italiano e a riconquistare uno spazio all'interno dei portafogli.

La sensazione è che chi colloca questi strumenti sul mercato abbia recentemente cominciato a spingere con più convinzione sulla loro vendita. E i motivi di questo atteggiamento sono riconducibili al fatto che si respiri più fiducia sul mercato italiano e che il segmento delle piccole e medie imprese nostrane venga guardato con attenzione sempre crescente dagli operatori.

Sulla base delle rilevazioni dell'Osservatorio Pir di Plus24, i prodotti che in assoluto hanno incassato di più nel mese di luglio sono stati Amundi Risparmio Italia B con un saldo di 12 milioni, seguito a ruota da Bg Lux Im Focus Italia che ha raccolto 11,8 milioni (ultimamente la rete di Banca Generali sta puntando molto più che in passato sui piani individuali di risparmio), mentre Nef Risparmio Italia I ha incassato 9,1 milioni. La maggioranza dei prodotti analizzati ha registrato dati positivi e i segni negativi hanno comunque riguardato cifre modeste.

§È probabile che a favorire i flussi di raccolta abbiano avuto un ruolo importante anche i rendimenti conseguiti dai Pir che, soprattutto a partire dal 2019 sono stati molto elevati. In questo arco temporale i Pir che hanno dato più soddisfazione a chili ha sottoscritti sono stati Anthilia Small Cap Italia con una rivalutazione di quasi il 120% (46% a partire dal 2020), seguito da Arca Economia Reale Equity Italia che ha offerto il 91% (52,7% dal 2020).

Molto positivo anche l'andamento di Symphonia Azionario Small Cap Italia con una performance superiore al 75%, e dei due Pir targati AcomeA, il Pmltalia Esg P2 con il 68,7% e il Pmitalia Esg P1 con i163,9 per cento. Anche a partire dal 2020 i rendimenti sono a prevalentemente a due cifre e, oltre ai top performer già citati, si sono messi in evidenza anche Lendersel Pmi con il 35% ed Eurizon Am Mito 95 con una rivalutazione del 21,6 per cento.

Per quanto riguardai big del mercato, Banca Mediolanum per la prima volta quest'anno ha registrato un saldo positivo (6,6 milioni), anche se da gennaio il rosso resta cupo (-175 milioni). Non è riuscita a risalire la china invece Eurizon che ha chiuso i battenti di luglio con un deficit di 5,2 milioni, portando il saldo da inizio anno a -104 milioni. A luglio le società che hanno incassato di più sono state Arca Sgr (12,8 milioni e 52,3 nel 2021), Neam Am (12,1 milioni e 26,3 nel 2021) e Banca Generali (11,8 milioni e 37,7 nel 2021). La società che da gennaio ha incassato più di tutti è Lyxor con 66,3 milioni.

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