Amundi: completata la digitalizzazione di SecondaPensione

Il fondo pensione gestito da Amundi SGR, è il primo in Italia 100% digitale e paperless
03/04/2020 | Lorenza Roma

SecondaPensione, fondo pensione aperto promosso e gestito da Amundi SGR, costituito da 5 comparti e con masse in gestione pari a 1,8 miliardi di euro1, dal 1° aprile 2020 ha attivato i servizi dispositivi sia sul sito web www.secondapensione.it sia sulla App SecondaPensione.

 

La possibilità di impartire istruzioni (sottoscrizioni, versamenti aggiuntivi, cambi di comparto, rimborsi) in modalità digitale è supportata da un processo di autenticazione a due fattori che risponde ad elevati standard di sicurezza e di tutela della privacy e che velocizza i tempi di presa in carico delle operazioni e di esecuzione delle stesse. La piena operatività online conseguita da SecondaPensione completa i servizi digitali, finora solo informativi, già disponibili sul sito e sulla app, consentendo così di ridurre il consumo di carta e di rispettare l’ambiente, una finalità di importanza primaria per il fondo pensione aperto che, primo in Italia, il 1° dicembre 2019 ha integrato i principi di investimento responsabile nella propria politica di investimento.

 

Paolo Proli, head of retail distribution di Amundi SGR, ha dichiarato: “SecondaPensione è sempre stato sulla frontiera dell’innovazione in Italia per rispondere alle esigenze dei clienti, con un occhio di riguardo ad aspetti quali costi, tipologia e qualità dei servizi e dei processi. Aver raggiunto la possibilità di distribuire SecondaPensione in modalità totalmente digitale rappresenta un ulteriore e importante passaggio nella nostra strategia commerciale per il fondo, sempre più indirizzata ai bisogni degli aderenti”.

 

Cinzia Tagliabue, Ceo di Amundi in Italia e deputy head of retail clients division di Amundi, ha aggiunto: “il progetto di digitalizzazione di SecondaPensione è strategico per Amundi e il suo timing di implementazione ci sembra particolarmente efficace in un momento quale quello attuale in cui la possibilità di dialogare con la clientela in modalità remota e di operare in via digitale risponde alle nuove modalità di relazione necessarie per superare l’emergenza sanitaria in corso”.

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