Fondi pensione più sostenibili, ma la strada è ancora lunga

Le carenze maggiori si registrano al capitolo engagement: meno di un terzo dei fondi dichiara di aver avviato un confronto sui criteri Esg con gli asset in cui ha investito
15/06/2022 | Redazione Advisor

I fondi pensione negoziali rispettano sempre di più i criteri ESG. È quanto emerge da "L'Esg applicato dai fondi pensione", ricerca di Etica News realizzata per Assofondipensione, l'associazione dei fondi pensione di categoria e anticipata da Il Sole 24 Ore.

L'indagine ha analizzato le risposte di 25 fondi pensione che hanno risposto a un questionario di 44 domande. Si registrano segnali di crescita in gran parte dei punti chiave: sale al 68% la quota dei fondi dotati di una policy sugli investimenti Esg, dal 50% dello scorso anno e dal 38% del 2019. Chi non ha adottato una policy specifica è perché, in tre casi su quattro, ha integrato i principi Esg nelle gestioni (anche se in due casi su tre ha in animo di definire in futuro una policy specifica). Una scelta che segue criteri di compliance e riduzione del rischio (per il 71% delle risposte).

Sempre sul giornale di Confinduatria, si legge che Il più evidente segnale di una crescita d'attenzione per la tematica Esg è data dalla crescita del numero dei fondi pensione che hanno deciso di affidare il tema ad una risorsa esperta: il 47% nel 2022 contro il 41% dello scorso anno, il 35% del 2020, il 19% del 2019 e il 17% del 2018. Fin qui tutto bene, ma oltre alle scelte di portafoglio, quando si tratta di far derivare una serie di comportamenti dai principi Esg, i fondi pensione mostrano una minor dinamicità: solo il 24% dei partecipanti al sondaggio è tra firmatati dei Principle for Responsible Investment (Pri) delle Nazioni Unite.

Da sottolineare che il 76% dei fondi non ha mai consultato i propri aderenti nelle scelte in materia Esg; lo ha fatto i116%, un dato in crescita rispetto al 9% dello scorso anno. Ma le carenze maggiori si registrano al capitolo engagement: meno di un terzo dei fondi dichiara di aver avviato un confronto sui criteri Esg con gli asset in cui ha investito: il 32% quest'anno, in calo rispetto al 45% dello scorso anno, il 55% del 2020 e 1163% del 2019. Il motivo? Nel 53% dei casi a causa dei costi e della mancanza di best practices e standard cui adeguarsi (oltre che la carenza di competenze e risorse professionali, nel 41% dei casi.

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