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28/08/2012

I consulenti (ex-promotori) in Europa vogliono contare di più

di Ippolito Catania

Highlights
  • Ribadito il no all'abolizione degli incentivi
  • Più attenzione alle piccole imprese strozzate dalle troppe regole
La News

Poco rappresentati, a differenza delle banche che ancora a Bruxelles la fanno da padrone. Fecif, la Federazione europea degli intermediari e dei consulenti finanziari, a cui Anasf aderisce da diversi anni, non ci sta. E nei giorni scorsi ha inviato una lettera al commissario europeo per il mercato interno, Michel Barnier, per evidenziare la necessità di una maggiore presenza nelle autorità europee di rappresentanti degli intermediari finanziari, che ad oggi non sono presenti.

Non solo. Gli intermediari sottolineano come sia fondamentale prestare attenzione alle piccole imprese, che non riescono a fare fronte agli adempimenti previsti dalle nuove regolamentazioni europee. Nella lettera, si legge in una nota dell'Anasf, Fecif ha inoltre ribadito la sua posizione contraria all’abolizione degli incentivi nella prestazione del servizio di consulenza, sostenendo la proposta del Parlamento Europeo avanzata da Markus Ferber che punta sulla maggiore trasparenza delle informazioni al risparmiatore.


Nei giorni scorsi alcuni membri del Fecif avevano già scritto a Barnier esprimendo più di un dubbio sulle nuove norme per i mercati finanziati ancora in discussione a Bruxelles che alla fine andrebbero a penalizzare i piccoli intermediari a favore delle grandi banche.

 

GUARDA LA MAIL ORIGINALE SPEDITA DAL FECIF A BARNIER

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