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12/01/2018

Private equity, seconda acquisizione di Corob (Wise) in sei mesi

di Redazione AdvisorPrivate

Highlights
  • La società, che fa capo al  fondo Wisequity IV, ha rafforzando la propria divisione dei servizi post vendita, rilevando Corob Service
La News

Continua lo shopping di Corob, società acquisita nell’agosto 2016 da Wise sgr attraverso il fondo Wisequity IV. Il gruppo leader mondiale nella produzione di sistemi tintometrici avanzati per il settore delle vernici e dei rivestimenti ha messo a segno la seconda acquisizione in meno di sei mesi, rafforzando la propria divisione dei servizi post vendita.

Si tratta di Corob Service, società che deteneva la distribuzione esclusiva dei prodotti Corob dal 1994 in Spagna, dal 1999 in Portogallo e dal 2006 in Italia con siti rispettivamente a Ripollet, vicino Barcellona (Spagna), Maia, vicino Porto (Portogallo), e Finale Emilia, vicino Modena (Italia). In precedenza, nell'agosto 2017, il gruppo Corob aveva acquisito il 100% di Novaflow Systems, azienda canadese specializzata in soluzioni In-Plant, con 25 anni di esperienza nella fornitura di dispensatori In-Plant a uso industriale nel mondo delle vernici e dei rivestimenti, degli inchiostri e dei prodotti chimici, soprattutto in Nord America.

Dal cando suo, Wise Sgr è stata fondata nel 2000 da Paolo Gambarini e Michele Semenzato ed è specializzata nella gestione di fondi chiusi di private equity che investono in società di piccole e medie dimensioni con focus particolare sull'Italia. In particolare, i suoi fondi gestiti effettuano tipicamente operazioni di feverage buy-out e di capitale di sviluppo dedicate a imprese che hanno posizioni di leadership nella loro nicchia di riferimento.

Attualmente Wise ha in gestione due fondi: Wisequity III, con una dotazione di oltre 180 milioni di euro e quattro investimenti in portafoglio: Alpitour, Colcom Group, NTC e Controls, avendo già realizzato le partecipazioni detenute in Edos Media, Kijan, Primat e Biolchim. Infine Wisequity IV che ha completato la raccolta nel marzo 2016 raggiungendo il massimale consentito di 215 milioni di euro e ha già all’attivo cinque investimenti: Corob, Imprima, Tapì, Tatuus Racing e Aleph.

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