La tecnologia segue le orme del caffé

Sta disintermediando i servizi, il che da un lato spinge al ribasso i prezzi, dall'altro crea...
01/04/2016 | Francesco D'Arco

Quando si tratta di selezionare le azioni su cui investire, bisogna tenere conto di un importante cambiamento secolare che sta interessando le aziende rivolte ai consumi e che riguarda il potere di determinare il prezzo di beni e servizi.

 

Ad esempio, il prezzo del caffè (inteso come commodity) è diminuito drasticamente negli ultimi cinque anni, ma i consumatori non ne hanno tratto molti benefici, perché le società di servizi (ovvero, le caffetterie) hanno contemporaneamente rafforzato le proprie posizioni di mercato. Una singola tazza di caffè dovrebbe costare molto, molto meno per indurre un consumatore a cambiare le proprie abitudini mattutine e rivolgersi a una caffetteria differente rispetto a quella cui va di solito.

 

Questo esempio illustra chiaramente il modo in cui, negli ultimi anni, il potere di determinare i prezzi si sia spostato a valle della filiera dai produttori (le piantagioni di caffè) ai fornitori ultimi di beni e servizi (le caffetterie).

 

Allo stesso modo, la tecnologia sta disintermediando i servizi, il che da un lato spinge al ribasso i prezzi, dall'altro crea nicchie per nuovi servizi a costi elevati per i consumatori che sono disposti a pagare di più per servizi a valore aggiunto. 

 

Crediamo che in questo nuovo scenario, i vantaggi competitivi cui molte società hanno tradizionalmente fatto affidamento saranno messi a dura prova, e che la selezione dei titoli azionari su cui investire dovrà tenerne conto.

 

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