Tech USA, verso l’infinito e oltre?

La sovraperformance dei titoli tecnologici ha raggiunto e superato i livelli della bolla delle dot-com. L’analisi di AcomeA
31/07/2020 | Paola Sacerdote

Il divario di valutazione tra i titoli value e i titoli growth nel mercato americano ha raggiunto circa 30 punti percentuali da inizio anno e si trova ormai a livelli elevatissimi. Questa sovraperformance è giustificata o i rischi di una bolla sono ormai dietro l’angolo? “In un contesto di bassi tassi d’interesse e di crescita non particolarmente robusta nelle economie occidentali, molti titoli del settore tecnologico sono stati fortemente premiati grazie alla loro naturale esposizione a trend strutturali di crescita” spiega Alberto Artoni, portfolio manager US equity di AcomeA SGR. “Questa dinamica ha però raggiunto proporzioni estreme, come dimostra il rapporto tra l’indice Nasdaq 100 (rappresentativo della cosiddetta “new economy”) e l'indice S&P 500 che invece è utilizzato come riferimento del mercato nel suo insieme”.

 

A luglio infatti questo rapporto ha raggiunto e superato i livelli del 2000, durante quella che fu poi definita come “la bolla delle dot-com”. Oltre alle ragioni fondamentali sopra descritte, secondo Artoni in questa dinamica ha influito il cosiddetto effetto “FOMO” (acronimo inglese per “fear of missing out”, ossia un istinto irrazionale che spinge agli acquisti per paura di perdere le opportunità di guadagno) che sembra colpire non solo gli investitori privati (a questo proposito si è molto sentito parlare della piattaforma Robin Hood) ma anche i tanti investitori istituzionali prigionieri del confronto con il benchmark trimestrale.

 

In questo contesto è inevitabile che l’investimento nel mercato americano inizi a destare qualche preoccupazione, soprattutto tra gli investitori professionali, come ha rilevato ad esempio l’edizione di luglio della Global Fund Manager Survey di Bank of America Merrill Lynch.

 

Nonostante ciò, prosegue il gestore di AcomeA, “dobbiamo prendere atto di come il basso livello dei tassi sui titoli governativi renda le azioni particolarmente interessanti rispetto al passato. Alla luce di queste dinamiche una strategia azionaria value rappresenta un’incredibile opportunità di allocare i propri risparmi nel mercato azionario, al riparo dal rischio bolla”.

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