Anima, Melzi D’Eril in pole per sostituire Carreri

L’assemblea dei soci della società ha approvato il bilancio 2019 e la distribuzione di un dividendo pari ad euro 0,205 per azione. Livio Raimondi nominato presidente
31/03/2020 | Redazione Advisor

Anima Holding, attraverso l’assemblea dei soci, ha approvato il bilancio dell’anno 2019 e la distribuzione di un dividendo pari ad euro 0,205 per azione al lordo delle ritenute di legge, che sarà pagabile a partire dal 20 maggio 2020 (con stacco della cedola n.7 il 18 maggio 2020 e record date 19 maggio 2020).

L’assemblea ha fissato in tre esercizi la durata del consiglio di amministrazione; sulla base di liste di candidati presentate dai soci, sono stati nominati i seguenti 10 amministratori, fra i quali 7 hanno dichiarato di possedere i requisiti di indipendenza ai sensi della normativa vigente in materia e dallo statuto sociale: Francesco Valsecchi, Livio Raimondi, Paolo Braghieri, Karen Sylvie Nahum, Melany Libraro, Alessandro Melzi D’Eril, Maria Patrizia Grieco, Filomena Passeggio, Rita Laura D’Ecclesia e Gianfranco Venuti. Livio Raimondi è stato nominato presidente e l’assemblea ha deliberato di riconoscergli un compenso annuo lordo pari a 160mila euro, ed a ciascuno degli altri amministratori un compenso annuo lordo pari a 50mia euro, oltre al rimborso delle spese sostenute.

Mariella Tagliabue è il nuovo presidente del collegio sindacale e riceverà un compenso annuo lordo pari a 80mila euro, ed a ciascuno degli altri sindaci effettivi un compenso annuo lordo pari a 53.000 euro, oltre al rimborso delle spese sostenute.

Secondo indiscrezioni il direttore generale Alessandro Melzi D’Eril potrebbe essere in pole position per la carica di amministratore delegato e sostituire Marco Carreri. Proprio Carreri all’inzio di marzo aveva indicato come suo possibile successore l’attuale direttore generale di Anima, “per garantire quella continuità gestionale che ritengo un valore da preservare e ulteriormente valorizzare”.

Inoltre, l’assemblea ha approvato la proposta del cda ed ha autorizzato il consiglio stesso, previa revoca per la parte non eseguita della precedente autorizzazione, all’acquisto e disposizione di azioni proprie fino a un massimo del 10% del capitale sociale e per un periodo massimo di diciotto mesi.

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