Anima, nel primo semestre raccolta positiva per 0,6 miliardi

Nello stesso periodo del 2019 il gruppo aveva registrato deflussi per 0,5 miliardi. L’a.d. Melzi d’Eril: “Risultati economico-finanziari molto positivi anche in un contesto così volatile”
30/07/2020 | Daniele Riosa

Anima chiude il primo semestre del 2020 con numeri più che soddisfacenti. La raccolta netta del gruppo (escluse le deleghe assicurative di Ramo I), infatti, è stata positiva per oltre 0,6 miliardi di euro nei primi sei mesi del 2020; il totale delle masse gestite a fine semestre è pari a circa 183,4 miliardi di euro, in calo di circa l’1% rispetto ai 185,7 miliardi di euro al 31 dicembre 2019. Il primo semestre 2019 si era chiuso in negativo per la raccolta netta di Anima con deflussi per 0,5 miliardi. Le masse gestite, nello stesso periodo, avevano raggiunto circa 180,6 miliardi, un dato in aumento del 4% rispetto ai 173,1 miliardi registrati a fine dicembre 2018.

Per quanto riguarda le grandezze economiche, le commissioni nette di gestione hanno raggiunto i 135,4 milioni di euro (-4% rispetto ai 141,1 milioni di euro del 1H19). Nel corso dei primi sei mesi dell’esercizio le commissioni di incentivo sono state pari a 36,7 milioni di euro (in forte incremento rispetto ai 9,6 milioni di euro del 1H19). Considerando queste ultime e gli altri proventi, i ricavi totali si sono attestati a 185,7 milioni di euro (in aumento del 14% rispetto ai 162,5 milioni di euro del 1H19). I costi operativi ordinari sono stati pari a 40,8 milioni di euro (in calo rispetto ai 41,6 milioni di euro del 1H19). Il rapporto fra costi e ricavi netti complessivi (escludendo dai ricavi netti le commissioni di incentivo) si è attestato al 27,4% (cost/income ratio). L’utile ante imposte ha raggiunto i 109,4 milioni di euro (in aumento del 26% rispetto agli 86,8 milioni di euro del 1H19); l’utile netto si è attestato a 72,6 milioni di euro (+15% rispetto ai 63,4 milioni di euro del 1H19).

L’utile netto normalizzato (che non tiene conto di costi e/o ricavi straordinari e/o non monetari fra i quali gli ammortamenti di intangibili a vita utile definita) è stato di 94,1 milioni di euro nel 1H20 (+19% sui 79,0 milioni di euro del 1H19). L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2020 risulta pari a 270,6 milioni di euro. L’aumento rispetto ai 223,3 milioni di euro alla fine dell’esercizio 2019 tiene conto di dividendi per oltre 73 milioni di euro pagati a maggio 2020 e del pagamento di imposte per oltre 47 milioni di euro nel mese di giugno 2020.

Alessandro Melzi d’Eril, amministratore delegato di Anima Holding S.p.A, ha spiegato che “i risultati del primo semestre evidenziano come il nostro gruppo riesca a generare risultati economico-finanziari molto positivi anche in un contesto così volatile come quello del 2020, dominato dalle conseguenze dell’emergenza sanitaria; la visibilità sui prossimi mesi rimane ancora limitata ancorché l’evolvere della situazione ci lascia sicuramente ottimisti per il medio termine”.

Per quanto riguarda la crescita organica – continua l’a.d. - va sottolineato il continuo aumento nel nostro paese dei depositi di liquidità, che costituisce un’ottima base per una nuova fase di crescita del settore una volta che il quadro macroeconomico sarà più stabile; guardando alle opportunità di crescita esterna, vediamo una forte spinta al consolidamento del settore, anche a livello italiano, nell’ambito del quale riteniamo di poter giocare un ruolo importante”.

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