Finint SGR chiude il 2020 con utile netto a più 23,5%

Toccata quota 2,4 milioni contro i due del 2019 . Il presidente Marchi: “Prosegue l’espansione di masse gestite e nuovi prodotti”
22/02/2021 | Redazione Advisor

Via libera al bilancio di Banca Finint. Il consiglio di amministrazione di , riunitosi sotto la presidenza di Enrico Marchi, ha approvato i dati di bilancio consolidato relativi all’anno 2020. Nel corso dell’esercizio, nonostante uno scenario internazionale particolarmente incerto caratterizzato dalla diffusione della pandemia da Coronavirus, la banca si è impegnata a consolidare il proprio modello di business e ha continuato a operare ottenendo risultati positivi in tutti i settori di attività.

I risultati ottenuti sono la sintesi del contributo di tutte le business unit in cui la società è attiva ed in particolare nella strutturazione e gestione delle operazioni di cartolarizzazione, l’organizzazione e gestione di operazioni di debito strutturato (basket bond), la strutturazione e collocamento di minibond ma anche nelle attività di asset e wealth management, nella consulenza finanziaria e aziendale (sia M&A sia debt restructuring) e nel 2020 ha realizzato impieghi ed operazioni coerenti con le direttrici delineate dal piano strategico individuale e di gruppo.

“Il 2020 per Banca Finint è stato un anno speciale sotto molti punti di vista – ha dichiarato Enrico Marchi, presidente di Banca Finint – “Nonostante la diffusione della pandemia, il risultato conseguito dal nostro Gruppo ha confermato la sua capacità di resilienza e dimostrato la solidità del modello di business. Quest’anno abbiamo portato a termine un importante progetto di riorganizzazione che rappresenta un ulteriore passo in avanti nel percorso di evoluzione della banca per continuare la crescita intrapresa negli anni, sviluppando sinergie per accrescere efficienza e competitività in un contesto di profonda evoluzione del sistema bancario. Banca Finint ha registrato risultati più che positivi, così come l’area ex Securitisation Services che nella sua rodata attività ha saputo cogliere occasioni positive, mentre Finint SGR prosegue nella sua espansione di masse gestite e nuovi prodotti. Pur in una situazione di generale incertezza siamo confidenti che la banca possa proseguire i piani futuri forte della sua solida posizione patrimoniale e della sua capacità di adattarsi a contesti complessi e sfidanti come quelli che il Covid ci ha presentato”.

Modifica del perimetro di consolidamento

Nel 2020 Banca Finint è stata interessata da un processo di riordino delle società controllate. Il nuovo assetto societario, diventato operativo dal 28 ottobre 2020 (con efficacia contabile e fiscale al 1° gennaio 2020), ha visto una semplificazione della struttura partecipativa del Gruppo con la fusione per incorporazione nella società capogruppo Banca Finint S.p.A. di tre società interamente controllate: Securitisation Services Spa (cartolarizzazioni, covered bond e finanza strutturata), Finint Corporate Advisors Srl (finanza straordinaria d’impresa) e FISG Srl (finanza strutturata). La fusione non ha invece riguardato Finint Investments SGR, la società di gestione del risparmio, nella quale la capogruppo mantiene la partecipazione diretta. Principali driver economico-patrimoniali consolidati:

Il margine finanziario e da servizi ammonta a 56,1 milioni di euro, in incremento dell’5,8% rispetto all’anno precedente. La componente economica più incisiva rimangono i ricavi per commissioni che a fine esercizio raggiungono i 49,8 milioni di euro (+5,6% rispetto all’anno precedente). L’apporto più rilevante è dato dalle commissioni attive realizzate dall’area gestione operazioni di cartolarizzazione (27,6 milioni di euro contro 26,7 milioni di euro dell’esercizio 2019) e dalla gestione di fondi di investimento e patrimoni tramite Finint SGR (13,1 milioni di euro a fronte di 11,6 milioni del 2019). Risultano in significativo aumento rispetto al 2019 anche i ricavi dell’area strutturazione da 6,6 milioni di euro a 7,9 milioni di euro. I ricavi da attività di M&A e debt restructuring hanno contribuito alle commissioni attive per un importo pari a 1,8 milioni di euro.

Il margine di intermediazione di Gruppo si attesta a 57 milioni di euro, con un incremento del 3,2% rispetto ai 55,3 milioni registrati nel 2019. Il Risultato netto della gestione finanziaria e da servizi ammonta a 54,7 milioni di euro, in crescita rispetto al dato del 2019 (euro 53,5 milioni) con un delta percentuale del +2,2%.

I costi operativi di Gruppo si attestano a fine anno a 35,9 milioni di euro, in crescita del 10% (7% al netto dei costi non ricorrenti) rispetto all’anno precedente, e riflette in particolare la creazione di nuova occupazione. La principale voce di costo è infatti rappresentata dalle spese per il personale (24,9 milioni), aumentato nel corso dell’esercizio di 19 unità, passando dalle 323 risorse di fine 2019 alle 342 risorse di fine 2020.

L’utile lordo consolidato si attesta quindi a 18,8 milioni (20,8 l’anno precedente) mentre l’utile netto, beneficiando di componenti non ricorrenti, sale a 21,1 milioni. I risultati di Banca Finint accolgono il contributo dei diversi business in cui la società è attiva, e nello specifico la gestione delle operazioni di cartolarizzazione con tutte le attività correlate a servizio dei veicoli di cartolarizzazione e/o di emittenti di debito (anche controparti corporate), la strutturazione di operazioni di cartolarizzazione e di debito strutturato (come ad esempio i c.d. basket bond), la strutturazione ed il collocamento di minibond, attività di consulenza e advisory sia sul fronte M&A sia sul fronte debt restructuring, attività di arrangement lending nonché commissioni relative ad attività più tradizionalmente connesse al mondo bancario.

L’esercizio è stato caratterizzato anche dal lancio di un nuovo progetto finalizzato al miglioramento della gestione della liquidità conclusosi con l’offerta del prodotto di risparmio retail “Finint Online” che consente di offrire depositi vincolati completamente online. La controllata Finint SGR ha chiuso il 2020 con una crescita dell’utile netto del 23,5% arrivando a quota 2,4 milioni di euro (contro un risultato 2019 pari a 2 milioni di euro). L’espansione ha riguardato sia il settore mobiliare con il lancio del nuovo fondo Efesto sia quello del Real Estate grazie in particolare ai fondi di social housing, che stanno completando gli investimenti previsti da piano. A fine 2020 la banca ha inoltre nominato il nuovo consiglio di amministrazione con l’ingresso di manager di alto livello, la nomina del nuovo amministratore delegato Fabio Innocenzi e di Giovanni Perissinotto a vicepresidente.

“Vogliamo mettere insieme in Banca Finint una squadra di professionisti d’eccellenza, riportando tra l’altro in Veneto grandi competenze che saranno determinanti per affrontare al meglio le sfide che ci aspettano nei prossimi anni. Come imprenditori e professionisti della finanza abbiamo il dovere, e l’onore, di contribuire alla ripartenza dell’economia del nostro Paese perché, dopo lo stop imposto dalla pandemia, si può e si deve ripartire in primis sostenendo l’economia reale e le imprese”, ha commentato Enrico Marchi.

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