Mercati: ecco cosa guardare nel secondo semestre

La situazione geopolitica appare meno incerta, ma le problematiche da affrontare sono ancora molte. La Bce chiarisca le modalità del tapering
13/07/2017 | Massimo Morici

Siamo ormai entrati nel secondo semestre, ma risulta evidente che gli investimenti continuano ad essere influenzati dagli stessi tre fattori che hanno dominato la prima parte del 2017. A farlo notare è, nella suo ultimo outloook mensile, Hans-Jörg Naumer, global head of Capital Markets & Thematic Research di Allianz Global Investors, che aggiunge: “Nonostante alcuni motivi di instabilità siano stati superati in modo piuttosto soddisfacente, nel contesto attuale, in considerazione del livello dei rendimenti offerti dai mercati monetari e obbligazionari, i premi per il rischio assumono una notevole rilevanza”.

Secondo l’esperto, nel complesso la situazione geopolitica appare meno incerta. “Una recente notizia positiva è la solida maggioranza parlamentare su cui potrà contare il nuovo presidente francese Emmanuel Macron per attuare il suo programma di riforme. Ma a livello internazionale le problematiche ancora da affrontare sono diverse. I negoziati sulla Brexit sono stati avviati da un governo indebolito dopo le recenti elezioni; la Trumponomics procede verso la fase di realizzazione, ma non sappiamo ancora se le promesse di generosi stimoli congiunturali saranno mantenute” sottolinea Naumer.

Quanto alla politica monetaria, Naumer ricorda che la Fd alla fine ha deciso di aumentare per la seconda volta i tassi di riferimento, a conferma del giudizio positivo sulla solidità dell’economia USA. Per quanto riguarda invece la Bce, per l’esperto è auspicabile che, con l’arrivo dell’autunno, renda note le modalità con cui intende inizialmente ridurre e poi porre fine agli acquisti di titoli, prima di iniziare ad alzare i tassi presumibilmente nel corso del 2018. La Bank of Japan, invece, dovrebbe portare avanti la linea attuale e “mantenere il piede sull’acceleratore”. “In tale contesto, nel 2018 la liquidità delle Banche Centrali dovrebbe raggiungere un nuovo massimo e nel complesso le iniezioni di liquidità si manterranno significative. Le riunioni dei tre principali istituti previste per questo mese non dovrebbero riservare sorprese a tale proposito” conclude.

Hai trovato questa news interessante?
CONDIVIDILA

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Vuoi rimanere aggiornato e ricevere news come questa?
Iscriviti alla nostra newsletter e non perderti tutti gli approfondimenti.