SGR, la minaccia e l’opportunità

La crescita degli strumenti passivi come gli ETF non è finita. Soprattutto in Italia. Per questo serve una nuova strategia da parte delle società di asset management fuori da questo mercato. E se si guarda fuori dal Bel Paese...
16/03/2019 | Francesco D'Arco

Gli asset manager e le banche di investimento hanno subito negli ultimi anni una forte pressione per contenere i costi e favorire, così, la crescita. Ma entrambe le realtà, per diversi motivi, ora si trovano ad affrontare una situazione di margini in calo e devono confrontarsi con un contesto di mercato deludente rispetto alle aspettative. In questo scenario, la domanda che accompagna ogni riflessione sul futuro delle società è sempre la stessa: come posso crescere nell’età della “disruption”? Una risposta arriva dall’indagine “Asset Managers & Wholesale Banks - Searching for Growth in an Age of Disruption” condotta da Oliver Wyman con Morgan Stanley.

 

Secondo la ricerca il mondo delle banche di investimento è chiamato deve: continuare a ristrutturarsi e trovare soluzioni innovative per contrastare la debole crescita degli utili; raggiungere una maggiore efficienza bisogna ripensare i modelli operativi, sfruttando le nuove tecnologie e i dati; concentrarsi sulla conquista delle aree di crescita, in primis sulla maggiore presenza in mercati come la Cina. Sfide in parte simili a quelle che toccano anche il mondo dell’asset management.

 

Sempre secondo l’indagine firmata Oliver Wyman e Morgan Stanley, gli asset manager devono: rispondere alla standardizzazione dei rendimenti degli indici benchmark causata dalle gestioni passive; disegnare una strategia per il mercato cinese, a fronte della sua progressiva apertura; reinvestire il risparmio ottenuto dal taglio-costi in opportunità di crescita così da superare i player tradizionali più lenti; concentrarsi, soprattutto nei paesi sviluppati, sul mercato dei capitali privati.

 

E per quanto riguarda l’industria dell’asset management in Italia? Anche su questo fronte arrivano indicazioni chiare dalla ricerca, come afferma Claudio Torcellan, partner e responsabile dei Financial Services per il Sud-Est Europa di Oliver Wyman, che indica in maniera molto chiara le minacce e le opportunità che le SGR si troveranno ad affrontare nel corso del prossimo anno: “Gli asset manager italiani dovranno prepararsi alla crescita degli strumenti passivi come gli ETF: un trend secolare visto che l’Italia è indietro in termini di penetrazione rispetto agli altri paesi europei e contingente, visti gli effetti di MiFID2” spiega Torcellan. “Importanti opportunità continueranno ad emergere nei “private market” (soprattutto private debt per mid caps) al servizio delle esigenze di investimento dei clienti ultra high net worth e di quelli istituzionali, come assicurazioni e fondazioni”.

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