Comgest, con il Covid-19 vola lo shopping online

Le aziende dell'economia reale e i marchi affermati che non hanno perso il loro appeal durante la pandemia e non sono stati messi in crisi, rimangono una forte fonte di rendimento
25/02/2021 | Lorenza Roma

Il 2021 si profila come il primo anno della ripresa "a forma di K". La pandemia ha accentuato le tendenze precrisi, in particolare la digitalizzazione e la disruption tecnologica. Il braccio superiore della K non riguarda però solo l'informatica e internet. Le aziende dell'economia reale e i marchi affermati che non hanno perso il loro appeal durante la pandemia e non sono stati messi in crisi, rimangono una forte fonte di rendimento. Ci sono cose che semplicemente non cambiano, come l’attenzione alla bellezza e al fashion, la caccia ai prezzi bassi e alla consegna veloce, su cui le aziende possono costruire strategie di business a lungo termine. Zak Smerczak, gestore del fondo Comgest Growth World di Comgest, ha individuato le realtà che hanno resistito meglio alla pandemia e che beneficeranno della ripresa economica, in un periodo in cui lo shopping online è stato fortemente accelerato dalla pandemia

 

Inditex; Il colosso del fast fashion ha annunciato che spenderà quasi il 40% dei suoi investimenti fino al 2024 in infrastrutture digitali. Il gestore si aspetta che l'azienda aumenti le vendite dal 4 al 6% nel medio termine, affidando la crescita quasi esclusivamente all’online, rendendo Inditex un beneficiario netto della ripresa a forma di K grazie alla solidità della propria offerta online. Quest'ultima è alimentata da Inditex Open Platform, progettata nel 2018 e configurata nel cloud. Anche L'Oréal si posiziona nel braccio superiore della K. L'azienda ha una concezione del digitale molto più pervasiva rispetto al solo e-commerce, pur presentando vendite online costantemente sopra la soglia del 25% dall'aprile 2020, il picco della pandemia. 

 

Anche Walmart, il più grande rivenditore al mondo, ha abbracciato il mondo dell’online. Nel 2020, l’aumento dell'e-commerce ha contribuito per 2/3 alla crescita organica del marchio e si attestato al di sopra del 75% durante tutto l’anno. Walmart ha continuato a investire in maniera organica e tramite acquisizione sia per stare al passo con il desiderio del consumatore di comprare online, sia per formarne le abitudini. Secondo Smerczak, 'azienda deve ancora percorrere l'ultimo miglio per arrivare al successo.

 

Midea, il più grande marchio cinese di elettrodomestici, ha digitalizzato tutte le sue unità di business e le operazioni. Il canale e-commerce è cresciuto fino a rappresentare il 30% delle sue vendite nazionali già nel 2019, grazie a una strategia orientata alla vendita diretta al consumatore a scapito del canale tradizionale. Sul fronte operativo, Midea sta anche investendo molto nella digitalizzazione di tutta la sua attività, dalla catena di fornitura ai processi di produzione, allo sviluppo del prodotto e al branding. Il gestore ritiene che "la strategia di digitalizzazione di Midea genererà un risultato migliore nell'espansione delle categorie e nella generazione di efficienza operativa, guidando la crescita degli utili e quindi i rendimenti".

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