Fineco, BTP senza commissioni per smuovere la liquidità

Alessandro Foti: “E’ il nostro contributo allo sforzo per la ripresa, per invogliare gli italiani a non tenere i loro risparmi sul conto”
16/04/2021 | Redazione Advisor

Alessandro Foti, ceo di Fineco, continua la sua battaglia affinché gli italiani non tengano i loro soldi parcheggiati sui conti correnti e che li investano. In un’intervista al Corriere della Sera annuncia la nuova iniziativa della banca: ovvero non ci saranno costi per sottoscrivere BTP e titoli di Stato in concomitanza con il collocamento della terza tranche del Btp Futura, lunedì 19 aprile. Foti ribadisce che si tratta del “nostro contributo allo sforzo per la ripresa, per invogliare gli italiani a non tenere i loro risparmi sul conto”.

Perché volete spingere i clienti a finanziare lo Stato? “C'è un incredibile ristagno di liquidità che non è positivo né per i clienti né per il sistema nel suo complesso. II meccanismo è semplice: i clienti potranno comprare tutti i titoli di Stato a commissioni zero a condizione di tenerli in portafoglio un anno o fino a scadenza se la durata è inferiore all'anno, perché non vogliamo incentivare il trading ma la detenzione dei titoli”.

Il numero uno di Fineco snocciola numeri interessanti: “Abbiamo 1.900 miliardi nei conti correnti e allo stesso tempo un'economia che fatica a ripartire e settori che fanno fatica a finanziarsi. Quindi il grande sforzo è sulle spalle dello Stato. Agevolando l'investimento in Btp i clienti trovano una forma alternativa alla giacenza sul conto e danno un contributo allo sforzo che il Paese sta compiendo. E noi anche, rinunciando a qualsiasi forma di guadagno”.

Anche a voi comunque avere il denaro fermo sui conti, costa. Per questo volete chiudere i conti dei clienti con tanti soldi fermi sul conto come avete annunciato? “Sì, ma si tratta di poche migliaia di clienti decisamente benestanti. Vogliamo stimolare la riflessione nei nostri clienti sulla gestione del risparmio. Avremmo potuto aumentare i costi, come altre banche, ma abbiamo preferito andare verso un modello di trasparenza e interazione con il cliente. Stiamo ricevendo tante chiamate dai clienti che hanno capito di dover mettere più attenzione alla gestione dei loro risparmi. Ci sono clienti importanti, imprenditori, che faticano a capire il concetto di impatto dell'inflazione sulla capacità di spesa”.

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