UnipolSai: la raccolta cresce a 12 miliardi da inizio anno

La compagnia nata dalla fusione di Unipol con FonSai chiude i primi 9 mesi con un utile di 593 milioni di euro. Il board ha confermato la decisione di uscire dall'Ania
14/11/2014 | Redazione Advisor
Nei primi nove mesi del 2014 UnipolSai, la compagnia nata a inizio anno dall’integrazione di Unipol con l’ex gruppo Premafin/FonSai,  realizza un utile netto consolidato pari a 593 milioni di euro. Il risultato consolidato ante imposte ammonta a 949 milioni di euro. A tale risultato contribuisce in particolare il settore assicurativo per 964 milioni di euro, di cui 773 milioni relativi al settore danni e 190 milioni relativi al settore vita. 
 
In dettaglio, la raccolta diretta assicurativa ammonta a 11.879 milioni di euro, in crescita del 7,8% rispetto allo stesso periodo del 2013. La raccolta diretta nel settore danni si attesta a 6.052 milioni di euro (-8,6%) e risente degli effetti del passaggio dil 1° luglio di 725 agenzie ex Milano Assicurazioni e 470 dipendenti ad Allianz (la cessione del relativo portafoglio polizze sarà completata faine esercizio), mentre nel settore vita cresce del 32,5% a 5.827 milioni di euro. Il combine ratio si attesta al 93,2% al 30 settembre 2014. Il margine di solvibilità consolidato al 30 settembre 2014 è pari al 173% del minimo richiesto, in miglioramento rispetto al 165% al 30 giugno 2014.
 
Nel periodo in corso UnipolSai ha inoltre ridotto l’indebitamento con Mediobanca per un importo pari a 750 milioni, ottemperando in anticipo alle disposizioni che prevedevano il rimborso di 350 milioni entro il 2015. “L’utile netto di UnipolSai sarà superiore sia a quello dello scorso anno sia a quello indicato nel piano del 2012” ha detto il ceo Carlo Cimbri. La plusvalenza realizzata con la cessione di un portafoglio di premi ad Allianz diventato effettivo a fine giugno sarà utilizzata per rafforzare la compagnia, ha aggiunto Cimbri spiegando che, al momento, dall'operazione sono stati “incassati i 200 milioni della prima tranche; di questi 90 milioni sono andati a storno degli avviamenti e tasse”. Il board ha confermato la decisione di uscire dall'Ania.
 

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