Fondi aperti, non si ferma la crescita degli asset

Secondo i dati di Efama, il patrimonio gestito a livello globale è aumentato nel secondo trimestre del 4,7%
24/09/2021 | Paola Sacerdote

Nel secondo trimestre 2021 è proseguita robusta la crescita del patrimonio gestito dei fondi aperti a livello globale, grazie soprattutto alle buone performance dei mercati finanziari. E’ quanto rileva Efama, che ha pubblicato le sue ultime statistiche internazionali trimestrali, che tracciano e analizzano le tendenze degli asset e dei flussi dei fondi aperti regolamentati in tutto il mondo per il secondo trimestre del 2021.

 

Più nel dettaglio delle principali evidenze, il patrimonio netto dei fondi di investimento aperti mondiali è aumentato complessivamente del 4,7%. I mercati più grandi, Stati Uniti ed Europa, sono cresciuti rispettivamente del 5,4% e del 4,4%.

 

Dopo un primo trimestre da record i fondi di lungo termine hanno registrato un rallentamento degli afflussi netti, principalmente a causa delle minori vendite nette negli Stati Uniti e nella regione Asia-Pacifico. La raccolta netta a livello mondiale si è attestata a 673 miliardi di euro, rispetto a 807 miliardi di euro nel primo trimestre del 2021. Gli Stati Uniti hanno registrato le vendite nette più elevate del trimestre (259 miliardi di euro), seguiti da vicino dall'Europa (251 miliardi di euro).

 

A livello di singole asset class al primo posto per raccolta si sono posizionati i fondi obbligazionari, con investimenti netti pari a 253 miliardi di euro, principalmente a causa della continua forte domanda negli Stati Uniti (167 miliardi di euro). La raccolta netta dei fondi azionari è rimasta solida (222 miliardi di euro), sebbene a un livello inferiore rispetto al primo trimestre del 2021, che aveva visto afflussi netti per 293 miliardi di euro. L'Europa ha registrato gli investimenti più elevati (94 miliardi di euro), seguita dagli Stati Uniti (77 miliardi di euro) e dal Giappone (31 miliardi di euro). I fondi multi-asset hanno registrato una raccolta netta di 119 miliardi di euro, in calo rispetto ai 189 miliardi di euro del primo trimestre del 2021. L'Europa ha registrato afflussi netti pari a 67 miliardi di euro, seguita dal Canada (24 miliardi di euro) e dagli Stati Uniti (11 miliardi di euro).

 

Nel secondo trimestre è diminuita invece drasticamente la raccolta dei fondi monetari, un andamento legato al rallentamento degli acquisti in Cina e negli Stati Uniti. A livello mondiale gli afflussi netti in questi strumenti si sono fermati a 65 miliardi di euro, in netto calo rispetto ai 218 miliardi di euro registrati nel primo trimestre 2021. A livello geografico, l’Europa ha continuato a registrare deflussi netti (pari a 14 miliardi di euro), sebbene a un livello inferiore rispetto al primo trimestre del 2021 (80 miliardi di euro).Negli Stati Uniti, la raccolta netta è stata positiva  (31 miliardi di euro), ma decisamente inferiore rispetto ai 136 miliardi di euro del primo trimestre del 2021. La Cina ha registrato la raccolta più elevata (53 miliardi di euro), ma anche qui gli afflussi netti sono stati inferiori a quelli del trimestre precedente (144 miliardi di euro).

 

"La raccolta netta dei fondi di investimento mondiali è rimasta a un livello eccezionalmente elevato, poiché la domanda di fondi azionari e obbligazionari è rimasta robusta in un contesto in cui gli investitori hanno mantenuto la fiducia nelle prospettive dell'economia globale” ha commentato Bernard Delbecque, senior director for economics and research di Efama.

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