Societe Generale, pronti 204 nuovi certificati e 378 CW

La banca leader degli strumenti quotati, porta su Borsa Italiana 204 certificati Corridor, StayUP e StayDOWN e 378 Covered Warrant
27/04/2020 | Lorenza Roma

Societe Generale, amplia la propria gamma portando su Borsa Italiana 204 nuovi certificati Corridor, StayUP e StayDOWN e 378 nuovi Covered Warrant su azioni italiane e straniere, sul FTSE MIB e indici europei, tassi di cambio e materie prime. I 204 certificati consentono di investire sul FTSE MIB e sugli indici europei (DAX ed Euro STOXX 50®), sul tasso di cambio EUR/USD e EUR/GBP e sui singoli titoli azionari Enel, Eni, Exor, Ferrari, FCA, Intesa Sanpaolo, Leonardo, Mediaset, Mediobanca, STMicroelectronics, Telecom, Tenaris, Unicredit, UBI. Inoltre, oltre che sull’oro, saranno emessi per la per la prima volta nuovi strumenti sull’argento.

 

I certificati prevedono la possibilità di investire su uno specifico sottostante con l’aspettativa che, nell’arco di vita del prodotto, il valore di tale sottostante rimanga sempre all’interno di un corridoio delimitato da una barriera superiore e una barriera inferiore predefinite. Nel caso ciò avvenga, a scadenza il Corridor riconoscerà un valore anch’esso predefinito pari a 10 euro; in caso contrario, l’investitore perderà integralmente il capitale investito. I Corridor hanno liquidità infragiornaliera fornita da Societe Generale e sono negoziabili ogni giorno a un prezzo di mercato compreso tra 0 e 10 euro circa. I certificati StayUP e StayDOWN rimborsano a scadenza un importo fisso (10 euro) a condizione che, durante la vita del prodotto, il valore del sottostante rimanga sempre al di sopra (StayUP) o al di sotto (StayDOWN) di una barriera prefissata.

 

378 nuovi Covered Warrant, Call e Put, con nuove scadenze e nuovi strike,  consentono di prendere posizione su numerosi titoli azionari italiani e stranieri (Generali, Atlantia, Banco BPM, CNH Industrial, Enel, Eni, Exor, Ferrari, FCA, Intesa Sanpaolo, Leonardo, Mediobanca, Prysmian, STMicroelectronics, Telecom, Terna, Unicredit, Google, Amazon, Apple e Tesla), sull’indice FTSE MIB e sui principali indici esteri.

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