Banca Generali: una consulenza sempre più rosa

Il vice direttore generale Marco Bernardi racconta in esclusiva ad Advisor i progetti di Banca Generali per le consulenti donna
22/10/2020 | Redazione Advisor

Il recente ingresso della top wealth advisor Roberta Parodi da Banca Leonardo (leggi qui la notizia) è solo l’ultimo tassello della strategia di Banca Generali Private per incrementare il peso della consulenza finanziaria al femminile.

 

La banca private guidata da Gian Maria Mossa ha infatti inserito oltre 40 nuove professioniste negli ultimi due anni e sta portando avanti un piano ricco di progetti finalizzati alla valorizzazione delle consulenti donna. Di questo e molto altro ne abbiamo parlato insieme al vice direttore generale di Banca Generali, Marco Bernardi.

 

La presenza delle donne nelle reti di consulenza è ancora molto bassa tanto che ancora oggi vengono spesso percepite come “mosche bianche”. Come mai?

La nostra è una professione che storicamente ha avuto una accezione prevalentemente maschile e che troppo spesso non è stata vista come opportunità per le donne. Un concetto indubbiamente errato che purtroppo negli anni ha precluso l’accesso alla professione alle donne, le quali invece sono naturalmente portate per questo lavoro. Dalla nostra esperienza, possiamo tranquillamente dire che le colleghe banker dimostrano molto spesso grandissime competenze e forte capacità tecnica, oltre che una naturale propensione alla relazione, specie nei confronti delle famiglie.

 

In termini concreti, come si misura questa propensione?

Se guardiamo alla nostra rete, possiamo notare come la percentuale sul totale di donne che gestiscono portafogli superiori ai 100 milioni di euro sia superiore rispetto a quella degli uomini. Un altro dato interessante è poi rappresentato dall’età media di queste professioniste che, in questo caso, è mediamente più bassa rispetto a quella degli uomini. Si tratta di indicatori chiari di come le donne abbiano innata la capacità di sviluppare un dialogo costruttivo con le famiglie private.

 

In generale, quanto pesano oggi le donne nella rete di Banca Generali Private?

Le consulenti donna rappresentano oggi un quinto della nostra rete: un dato sicuramente positivo e migliore della media del settore della consulenza, ma che non ci soddisfa e che ci auguriamo di poter alzare nel prossimo triennio. Per questo motivo abbiamo predisposto programmi e percorsi dedicati per favorire l’inserimento delle donne nella nostra rete e far comprendere appieno i vantaggi e le opportunità della nostra professione.

 

Che tipo di percorsi?

Già dal 2016, il nostro team di formazione ha dato vita ad un percorso formativo che coinvolge le donne nella nostra nello sviluppo di capacità personali quali self empowerment, comunicazione, relazione ed intelligenza emotiva. Abbiamo poi inoltre lavorato per inserire all’interno della nostra piattaforma digitale di formazione – BG Lab - una serie di webinar nei quali accompagniamo le consulenti donna di Banca Generali Private nella gestione delle energie per migliorare il rapporto tra vita privata e professionale. Si tratta di progetti che coinvolgono ogni anno oltre 200 professioniste le quali ci stanno dando riscontri estremamente positivi.

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