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27/11/2020

Vauban IP investe nell'ospedale Niguarda

di Redazione AdvisorPrivate

Highlights
  • L’affiliata di Natixi IM ha comunicato l'acquisizione della quota di maggioranza di Progeni S.p.A che gestisce il contratto in concessione per la fornitura di servizi non sanitari del nosocomio
La News

Vauban Infrastructure Partners ("Vauban"), un'affiliata di Natixis Investment Managers focalizzata sugli investimenti infrastrutturali in Europa, ha comunicato l'acquisizione della quota di maggioranza di Progeni S.p.A, ("Progeni"), una Spv (special purpose vehicle) che gestisce il contratto in concessione per la fornitura di servizi non sanitari per l'Ospedale Niguarda di Milano. Le società cedenti erano composte per la maggior parte da operatori industriali italiani (CMB, Gemmo, Coopservice, CIRFOOD, BPER Banca, Servizi Italia e CC).

Il progetto è disciplinato da un contratto di concessione firmato nel 2006 tra Progeni e ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda e consiste nella riqualificazione iniziale dell'ospedale e nella gestione dei servizi successivi durante la fase operativa. La costruzione dell'ospedale è stata completata nel 2013 e la fase di operatività durerà fino al 2033. Il progetto è adesso nel corso della fase operativa e prevede la fornitura di servizi non sanitari all'ospedale, quali la manutenzione e la gestione degli edifici e degli impianti di riscaldamento, la fornitura di servizi di ristorazione per pazienti e dipendenti, servizi di pulizia e di smaltimento dei rifiuti e altro ancora.

L'Ospedale Niguarda, una delle più grandi e avanzate strutture del sistema sanitario milanese, fornisce servizi medici essenziali alle comunità locali. L'ospedale copre tutte le specializzazioni per adulti e bambini e gestisce tutte le malattie con trattamenti completi e olistici con un approccio multidisciplinare. Nel 2020 l'ospedale è stato inserito tra i primi 50 ospedali al mondo da Newsweek Magazine.

L'operazione acquista un significato ancora più rilevante sulla scia dell'impatto della pandemia e delle sue conseguenze che, per molti versi, hanno portato a un ribaltamento economico e hanno messo sotto pressione i sistemi sanitari di tutto il mondo. La fornitura di servizi sanitari di qualità e delle relative infrastrutture sociali alle comunità è diventata una sfida importante, la principale priorità dai governi all’interno dei piani di ripresa economica.

La strategia di Vauban, volta ad allineare gli interessi di tutti gli stakeholder con un orizzonte temporale di lungo periodo, rappresenta un aspetto chiave per fornire servizi soddisfacenti agli utenti delle infrastrutture sociali, ai finanziatori, alle autorità pubbliche e agli investitori. Vauban Infrastructure Partners sta chiudendo questa transazione attraverso il suo fondo di terza generazione, Core Infrastructure Partner III SCS. Si tratta di un fondo della durata di 25 anni che garantisce un impegno di lungo termine.

Proprio in qualità di investitore di lungo periodo, Vauban Infrastructure Partners mira a fare in modo che i progetti abbiano un impatto positivo per decenni, garantendo la soddisfazione degli utenti grazie a una gestione stabile del contratto. Vauban manterrà tutti i venditori, a eccezione di CCC, come co-azionisti, così come tutti i fornitori di servizi, con l’obiettivo di garantire stabilità.

Christelle Destors-Lepoutre, investment director e Pierre-Gilles Diat, investment manager di Vauban Infrastructure Partners, hanno commentato: “Il closing è la prova della nostra esperienza nelle public-private partnership nel Nord Italia, un ambito che stiamo sviluppando dal 2016 e che ci fornisce un'approfondita conoscenza del mercato e una rete in grado di sviluppare opportunità. I nostri rapporti a lungo termine con partner industriali e consulenti, insieme alla profonda conoscenza del mercato italiano, sono state una pietra miliare per la nascita di questa operazione".  

EY (advisor finanziario e di due diligence), Dentons (advisor legale), Arup (due diligence tecnica), Marsh (due diligence assicurativa) e KPMG (model audit) sono stati advisor della transazione

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