Azimut, l'utile netto a 202 milioni nel primo semestre 2022

Le masse dei mercati privati raggiungono i 6,0 miliardi a luglio, anche grazie all'ultima acquisizione di una quota del 20% in RoundShield Partners
28/07/2022 | Redazione Advisor

Si chiude con un utile netto in crescita il primo semestre per il gruppo Azimut. Nei primi sei mesi dell’anno il gruppo presieduto da Pietro Giuliani ha generato un utile netto di 201,7 milioni contro i 194 milioni del primo semestre del 2021. (Tale dato non tiene conto però dell'effetto positivo (32 milioni di euro) del riallineamento fiscale dell'avviamento della capogruppo italiana ai sensi della Legge Finanziaria 2021, art. I, comma 83, e della Legge di Bilancio 2021).

 

In crescita i ricavi che sono passati da 566,4 milioni del primo semestre del 2021 ai 666,2 milioni, così come il reddito operativo pari a 276,0 milioni rispetto a 232,8 milioni nel primo semestre del 2021. Il totale delle masse gestite a fine giugno 2022 raggiunge i 52,1 miliardi; il dato comprensivo del risparmio amministrato e gestito da case terze direttamente collocato arriva a 81,2 miliardi con un'incidenza del business internazionale del 44%.

 

Il patrimonio totale medio è cresciuto del 19% rispetto all'anno precedente e si attesta a 82,6 miliardi di euro. Nel segmento private markets, Azimut ha continuato il suo percorso di forte crescita con gli AuM che hanno superato i € 6,0 miliardi a luglio 2022, anche grazie all'ultima acquisizione di una quota di minoranza in RoundShield Partners ("RoundShield") (si legga qui la notizia).

 

 

L'incremento dei ricavi totali pari al 18% deriva - così come evidenzia una nota del gruppo -  dalla forte crescita sottostante degli AuM e dei Total Assets ed è principalmente attribuibile all'aumento del +21% delle commissioni di gestione ricorrenti, che ammontano a 552,3 milioni (vs.  455,9 milioni nel primo semestre del 21) e rappresentano l'83% dei ricavi totali. Ciò nonostante, i ricavi totali scontano un minore contributo delle commissioni di performance dei fondi comuni di investimento e dei prodotti assicurativi, che complessivamente ammontano a 41.2 milioni nel periodo (rispetto ai 50.2 milioni nel primo semestre del 21).

 

La posizione finanziaria netta consolidata a fine giugno 2022 risulta positiva per circa 285,6 milioni rispetto ai 408,5 milioni di fine dicembre 2021, tenuto conto del pagamento del dividendo per cassa di 1,30 euro per azione e del dividendo relativo agli strumenti finanziari partecipativi nel primo semestre del 2022 per un importo totale di 261 milioni.

 

Positiva l’attività di reclutamento in Italia di consulenti finanziari e private banker: nei primi sei mesi del 2022 il Gruppo e le sue divisioni hanno registrato 64 nuovi ingressi, portando il totale del Gruppo Azimut a fine giugno a 1.863 unità.

 

Pietro Giuliani (nella foto) presidente del Gruppo, sottolinea: “Azimut archivia i primi sei mesi del 2022, caratterizzati da un’accentuata volatilità e incertezza, con una performance media ponderata netta ai clienti di oltre il 2% rispetto alla concorrenza (indice Fideuram dei fondi comuni italiani che si attesta a -9% da inizio anno) e una raccolta netta di 3.5 miliardi. L’utile netto realizzato in questo periodo, in linea con i 400 milioni previsti per fine anno, premia i nostri azionisti, tra cui anche i nostri colleghi, italiani ed esteri, che hanno contribuito a raggiungere questo risultato e che detengono circa il 22% del capitale totale di Azimut. Proseguiamo con determinazione nella nostra strategia di internazionalizzazione, grazie alla quale il 44% delle masse totali oggi deriva dalle attività all’estero e con i nostri investimenti nell’economia reale che rappresentano oltre il 10% delle masse gestite.”

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