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01/08/2022

Osservatorio LIUC-Banca Generali, il settore private è in salute

Highlights
  • Il trend intrapreso dal comparto è indubbiamente volto allo sviluppo ed alla crescita, con intensità più che soddisfacente anche nel corso dell’ultimo anno
La News

Nonostante le turbolenze economiche, politiche e sociali, il private banking continua la sua crescita. E' quanto emerge dal Private Banking Index (PB-I), l'indice lanciato nel 2016 e promosso dall’Osservatorio LIUCBanca Generali, quest’anno in collaborazione con BNY Mellon e Capital Group.

 

L'indice ha registrato un valore di 133,53 punti base, segnale di un comparto sempre più in salute ed ancora in fase di espansione, rispetto al dato del 2020 pari a 125,42 punti base: dunque, il trend intrapreso dal comparto è indubbiamente volto allo sviluppo ed alla crescita, con intensità più che soddisfacente anche nel corso dell’ultimo anno, se si tiene conto delle difficoltà e tortuosità che hanno continuato a colpire i Paesi a livello mondiale.

 

L’Osservatorio si concentra in particolare, sull'analisi di tre componenti rilevanti: l’andamento del settore del private banking, ovvero del mercato in esame; l’evoluzione del contesto socio-economico di riferimento, ovvero del nostro Paese e infine l’andamento dei mercati regolamentati domestici.

 

Ebbene considerando questi tre fattori, il Private Banking Index (PB-I) restituisce un 2021 di estrema soddisfazione per il settore, con un incremento di oltre 33 punti base rispetto all’anno zero (2015, con valore 100) e di circa 8 punti base avendo quale termine di paragone il 2020 (attestatosi a 125,42). A livello di contesto socio-economico, l’evoluzione del Pil torna ad offrire un contributo in termini positivi, a fronte di una buona ripresa (+6,6% rispetto al dato Istat del 2020), certamente riconducibile alla ripresa dagli effetti più duri della pandemia. La ricchezza netta delle famiglie italiane non solo rimane stabile, ma anzi registra un buon incremento, di fatto spiegabile con un saldo positivo tra la scelta di non “spendere” a causa delle condizioni di incertezza, da un lato, e il ricorso all’utilizzo dei risparmi nelle situazioni caratterizzate da difficoltà a fronte dalla momentanea assenza di flussi di reddito.

 

Un ulteriore contributo a sostegno del positivo andamento del private banking giunge, inoltre, dall’analisi dell’Indice di Gini, che misura la concentrazione del reddito e della ricchezza (all’aumentare della concentrazione, aumentano i patrimoni potenziali “private”). Con riferimento all’industria del private banking, il numero di potenziali clienti (misurato in famiglie “private”) permane sostanzialmente stabile, pur in crescita per il quinto anno consecutivo (in coerenza con l’aumento dell’Indice di Gini). 

 

Notevole, infine, l’effetto prodotto proprio dalla crescita del peso relativo degli investimenti alternativi sul totale degli investimenti e dall’evoluzione delle masse gestite. Dunque, se il contesto macroeconomico appare, di fatto, ancora in una fase transitoria, l’impulso più grande alla crescita giunge per il settore proprio dalle dinamiche ad esso interne.

 

Nel corso del 2021, le performance dei mercati regolamentati hanno offerto indicazioni finalmente positive per la costruzione del Private Banking Index. Infatti, il principale Indice di Borsa, a fronte di un’annata di parziale ripresa della situazione a livello macroeconomico, dopo un 2020 di grandi difficoltà, si è attestato a 27.347 punti (vs. 22.232 punti), determinando in tal modo un contributo più che positivo nel calcolo dell’indicatore proprietario dell’Osservatorio.

 

 

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