Fondi europei, pollice in su per la raccolta netta

La componente obbligazionaria la fa da padrona con 31,1 miliardi, seguiti dai fondi azionari (+14,1 miliardi di euro).
29/07/2020 | Marcella Persola

Torna il sereno sull'industria del risparmio gestito. I dati di Refinitiv relativi al mese di giugno mostrano come gli investitori siano tornati a investire sui fondi comuni e sugli ETF.

In particolare nel sesto mese dell'anno i flussi complessivi dei fondi comuni di investimento in Europa hanno registrato una raccolta netta stimata di 90,5 miliardi di euro. Tra le componenti che hanno raccolto il maggior consenso vi è la componente di fondi obbligazionari con 31,1 miliardi di raccolt, seguiti dai fondi azionari (+14,1 miliardi di euro), dai fondi misti (+9,3 miliardi di euro), dai fondi di materie prime (+1,0 miliardi di euro) e dai fondi immobiliari (+0,4 miliardi di euro).


Detlef Glow, responsabile Lipper della ricerca EMEA presso Refinitiv, ha commentato: "Gli investitori europei hanno ricomprato i fondi comuni d'investimento e gli ETF a giugno. Da quando i mercati azionari globali si sono ulteriormente stabilizzati, gli investitori sono tornati  a investire nei fondi comuni di investimento a lungo termine perché si aspettano che i massicci pacchetti di stimolo delle banche centrali e dei governi a livello globale mantengano bassi i tassi di interesse e rilancino la crescita economica dopo il blocco causato dall'epidemia di COVID-19 in più paesi del mondo".

Tra le società quelle che hanno raccolto di più nel mese di giugno troviamo BlackRock con 11,3 miliardi di euro, davanti a ING (+8,6 miliardi di euro) e JP Morgan (+8,5 miliardi di euro). Il fondo best-performer è ING Select Fund - Actueel Neutraal B (+1,9 miliardi di dollari) che è stato il fondo a lungo termine più venduto a giugno

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