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Fondi europei, i monetari dominano la raccolta

8/22/2023

Secondo le stime di Refinitiv, nel mese di luglio sono stati la tipologia di strumenti più venduta, mentre i fondi a lungo termine hanno registrato deflussi


Secondo le stime di Refinitiv nel mese di luglio l’industria europea dei fondi ha beneficiato di una raccolta netta positiva. Questi afflussi si sono verificati in un contesto di mercato instabile, in cui alcune classi di attività e alcune tipologie di strumenti hanno mostrato risultati positivi, mentre altre nel corso del mese hanno registrato risultati negativi. In particolare, a luglio le società di fondi a gestione attiva hanno registrato lievi deflussi, pari a 1,8 miliardi di euro, mentre gli emittenti di ETF hanno registrato afflussi per 15,8 miliardi. I deflussi dai fondi a gestione attiva sono stati trainati dai deflussi dai prodotti multi-asset (-11,1 miliardi di euro).

 

Nell’attuale contesto di mercato, non sorprende che gli investitori europei abbiano acquistato prodotti del mercato monetario, poiché, come sottolinea Detlef Glow, head of Lipper EMEA Research presso Refinitiv, “l’eurozona e le altre principali economie hanno una curva dei rendimenti invertita, il che significa che i prodotti del mercato monetario offrono un rendimento più elevato rispetto alle obbligazioni a medio o lungo termine”.

 

Più nel dettaglio infatti, mentre i fondi a lungo termine hanno registrato fuoriuscite per 1,7 miliardi di euro, i prodotti del mercato monetario hanno raccolto 15,7 miliardi, e sono stati la tipologia di asset più venduta in assoluto nel mese di luglio. Questi dati “potrebbero essere visti come un segnale che gli investitori europei stanno ulteriormente riadattando i loro portafogli all’attuale contesto di mercato” spiega Glow. Al secondo posto per raccolta si sono posizionati i fondi obbligazionari (+15,2 miliardi di euro) seguiti dai fondi azionari (+0,7 miliardi di euro), mentre tutte le altre asset class hanno registrato deflussi e chiuso il mese in rosso: i fondi immobiliari (-0,5 miliardi di euro), i fondi sulle commodity (-0,6 miliardi), i fondi “altri” (-1,5 miliardi), i fondi OICR alternativi (-4,0 miliardi) e infine i fondi multi asset, che con -11,1 miliardi sono stati la categoria di fondi con le maggiori fuoriuscite.

 

Per quanto riguarda i flussi stimati dei fondi secondo le classificazioni globali Lipper a luglio 2023, non sorprende che il mercato monetario in euro (+9,7 miliardi di euro) abbia dominato la classifica delle prime 10 categorie. Seguono il mercato monetario in dollari USA (+5,8 miliardi), l’azionario globale (+3,6 miliardi), Target Maturity Bond EUR 2020+ (+3,4 miliardi) e l’obbligazionario governativo in GBP (+€2,6 miliardi). Dall’altro lato della classifica, la categoria Mixed Asset EUR Aggressive – Global con deflussi per 2,6 miliardi di euro ha registrato i deflussi netti stimati più elevati per luglio, preceduto dalle categorie Mixed Asset EUR Conservative – Global (-2,5 miliardi) e Mixed Asset EUR Balanced – Global. (-2,4 miliardi).

 

Glow sottolinea che uno sguardo più attento alle categorie Lipper migliori e a quelle peggiori nel mese di luglio “mostra che gli investitori europei hanno avuto un atteggiamento piuttosto misto per quanto riguarda la loro propensione al rischio nel corso del mese. Più in dettaglio, gli investitori europei hanno aumentato le loro posizioni nel mercato monetario e nelle classificazioni obbligazionarie principalmente in euro e dollari USA. Oltre a ciò, hanno ridotto i prodotti multi asset, poiché si tratta di strumenti che potrebbero essere stati utilizzati per generare rendimento e reddito durante il periodo di bassi tassi di interesse”.

 

Quanto infine alla classifica dei flussi per società, BlackRock è l’asset manager che ha raccolto di più in Europa nel mese di luglio (+6,9 miliardi di euro), davanti a HSBC (+3,8 miliardi di euro), Amundi (+2,9 miliardi di euro), Vanguard (+2,7 miliardi di euro) e Credit Mutuel (+ 2,1 miliardi di euro).  BlackRock si conferma in testa alla classifica anche da inizio anno, con 50,7 miliardi di euro, davanti a J.P. Morgan (+20,3 miliardi), Vanguard (+18,8 miliardi) , Gruppo LGT (+18,6 miliardi) e Swisscanto (+14,0 miliardi).

 

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