Fondi ESG, un trend potente e inesorabile

Gli investimenti nei fondi sostenibili in Europa hanno raggiunto un punto di svolta nel 2020, con asset in aumento del 37% nel corso dell’anno. Il report di Efama
12/03/2021 | Paola Sacerdote

Quali sono i principali trend del mercato dei fondi ESG? Qual è stato l’impatto della pandemia su questi strumenti? Come si comportano i fondi ESG rispetto ai fondi tradizionali? Su questi temi si focalizza il report di EfamaESG Investing in the UCITS Market – A powerful and inexorable trend”.

 

Un primo dato saliente riguarda l’aumento esponenziale degli strumenti presenti sul mercato.  Il numero di fondi ESG è cresciuto più del doppio del tasso dei fondi non ESG negli ultimi cinque anni, con un'accelerazione significativa dal 2017. Gli asset dei fondi ESG azionari e obbligazionari sono aumentati rispettivamente del 197% e del 181% in questo periodo. Questa crescita riflette sia la creazione di nuovi fondi sia l'integrazione dei criteri ESG nel processo di investimento dei fondi esistenti.

 

Questa crescita si riflette sul patrimonio gestito e sulla raccolta dei fondi ESG, che hanno visto aumentare gli asset del 37,1% nel 2020 per raggiungere 1,2 trilioni di euro a fine dicembre. La raccolta netta di fondi ESG è passata da 19,5 miliardi di euro nel 2016 a 235 miliardi nel 2020.

 

Scendendo nel dettaglio delle tipologie di strumenti ESG che vengono maggiormente utilizzati dagli investitori, a oggi i fondi passivi rappresentano il 20% degli asset detenuti nell'universo totale dei fondi ESG, mentre l'80% del patrimonio è detenuto in fondi attivi. Rispecchiando un equilibrio simile, il 17% dei fondi nell'universo dei fondi non ESG è gestito passivamente e l'83% è gestito attivamente. Gli ETF rappresentano l'8% dell'universo totale dei fondi ESG, rispetto al 9,2% dei fondi non ESG.

Per quanto riguarda le asset class, i fondi azionari dominano lo spazio ESG, rappresentando il 56% dell'universo dei fondi alla fine di dicembre 2020 rispetto al 39% dei fondi non ESG.

 

Tra la E, la S e la G, su quale dei tre criteri di sostenibilità si indirizzano maggiormente gli investimenti? I fondi sulla sostenibilità ambientale dominano la categoria dei fondi, con strumenti incentrati sulle basse emissioni di carbonio come la categoria più dominante (55%) e fondi per le energie rinnovabili che mostrano la crescita più elevata (604%) dal 2016. Nello stesso periodo, i fondi focalizzati sulla S hanno registrato una crescita importante della domanda (340%), evidenziando la crescente popolarità dei temi sociali nell'investimento sostenibile.

 

Passando ai rendimenti, il report osserva che la performance dei fondi ESG e non ESG è stata sostanzialmente simile dal 2016, con l'eccezione del 2020, quando i fondi azionari e obbligazionari ESG hanno registrato una performance media più elevata. Questo dato conferma che, in media, gli investitori non devono sacrificare i rendimenti a lungo termine per sostenere la transizione verso un'economia più sostenibile. Altrettanto importante, il rapporto mostra che le differenze tra la performance dei fondi ESG e non ESG migliori e peggiori sono piuttosto ampie, riflettendo il fatto che l'universo è composto da molti fondi diversi in termini di strategia di investimento.

 

Infine i costi. I fondi ESG, in media, tendono ad essere leggermente più a buon mercato rispetto ai fondi non ESG. Questo si spiega per il fatto che molti fondi ESG sono stati lanciati da poco, nel contesto di una forte concorrenza tra i fund manager, i quali hanno anche un forte incentivo a limitare le spese correnti per attirare gli investitori. Il rapporto evidenzia anche una tendenza al ribasso del costo dei fondi ESG e non ESG.       

 

“L'universo dei fondi ESG è cresciuto rapidamente a partire dal 2016, parallelamente alla consapevolezza dell'importanza dell'agenda della sostenibilità” ha commentato Vera Jotanovic, senior economist presso Efama. “Lo sviluppo dei fondi ESG è diventato una priorità per molti operatori del settore e la loro resilienza durante lo stress del mercato indotto dal Covid lo scorso anno ha contribuito ad accelerare ulteriormente il trend di crescita ".

 

 “Le nostre nuove analisi di mercato mostrano che il mercato ESG ha probabilmente raggiunto un punto di svolta nel 2020” ha osservato infine Tanguy van de Werve, Direttore generale di Efama. “Le nuove misure normative, come la Sustainable Finance Disclosure Regulation, appena entrata in vigore, intendono migliorare la comparabilità e la fiducia degli investitori nei fondi ESG, nonché responsabilizzare i partecipanti al mercato ed evitare greenwashing. Promuovere la fiducia in questo mercato può aumentare la partecipazione, soprattutto da parte degli investitori al dettaglio, accelerando ulteriormente la tendenza che osserviamo."

 

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