Fondi comuni in Europa: l'azionario globale spopola

Battuta d'arresto a livello globale con deflussi per 20,5 miliardi nel quarto mese dell'anno. A pesare sono la situazione geopolitica, la pandemia da Covid non ancora archiviata e...
25/05/2022 | Marcella Persola

Battuta d'arresto per i fondi comuni in Europa. Così come evidenzia Detlef Glow head of Lipper EMEA Research di Refinitiv "non sorprende che l'aprile 2022 sia stato in generale un mese negativo per l'industria europea dei fondi, vista la situazione geopolitica in Europa, la pandemia COVID-19 ancora in corso, l'interruzione delle catene di distribuzione e il contesto di mercato mercato. Detto questo, le società di gestione hanno dovuto far fronte a deflussi (-20,5 miliardi di euro), mentre i gestori di ETF (+14,2 miliardi di euro) hanno registrato afflussi".

 

In questo contesto di mercato e date le incertezze economiche, ci si aspetterebbe che gli investitori europei abbiano ceduto fondi a lungo termine e acquistato prodotti del mercato monetario. Pertanto, è alquanto sorprendente che gli investitori europei siano ancora riluttanti ad acquistare prodotti del mercato monetario su scala più ampia, che sono normalmente considerati normalmente considerati investimenti rifugio. Tant'è che i fondi a lungo termine hanno registrato deflussi netti stimati di 7,0 miliardi di euro, mentre i prodotti del mercato monetario hanno registrato una mercato monetario hanno registrato una raccolta netta stimata di 0,7 miliardi di euro.

 

Più in dettaglio, i fondi misti (+8,3 miliardi di euro) sono stati ancora una volta la tipologia di asset più venduta in assoluto nel quarto mese dell'anno. La categoria è seguita dai fondi del mercato monetario (+0,7 miliardi di euro), dai fondi "altri" (+0,7 miliardi di euro) e dai fondi azionari (+0,2 miliardi di euro). (+0,2 miliardi di euro). Dall'altro lato della medaglia, i fondi di materie prime (-0,1 miliardi di euro), i fondi OICVM alternativi (-0,1 miliardi di euro), i fondi immobiliari (-1,9 miliardi di euro) e i fondi obbligazionari (-14,1 miliardi di euro) hanno subito deflussi.

 

Per quanto riguarda le principali categorie si nota che l'azionario globale ha dominato la raccolta con 9,7 miliardi di euro.  

Tra le società invece si sono distinte State Street Global Advisors (4.0 miliardi) assieme a Vanguard (4 miliardi) e Ostrum Asset Management (+2,7 miliardi).

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