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29/01/2021

M&A, per gli operatori sarà un 2021 positivo. La survey di AIFI

di Redazione Advisor

Highlights
  • Discreto ottimismo sull’evoluzione dell’attività, in particolare nei settori Industrial, Consumer Markets, Financial Services
La News

Si è tenuta giovedì 28 gennaio la web conference M&A 2021, organizzata dalla commissione M&A di AIFI per analizzare le principali tendenze del 2021. Dopo l’apertura del presidente Innocenzo Cipolletta, i relatori hanno risposto ad alcune domande su come l’emergenza sanitaria abbia inciso sul settore della finanza straordinaria rallentando la chiusura delle operazioni avviate e modificando la direzione degli investimenti. Altri temi chiave hanno riguardato i settori industriali coinvolti, l’apporto del private equity, nonché il ruolo del mercato del debito a supporto delle acquisizioni.

Il convegno, dopo il punto sulla chiusura 2020 a livello quantitativo, ha voluto favorire un dialogo tra qualificati operatori del settore sugli aspetti più qualitativi di questa transizione. Si è visto come la crisi abbia fortemente inciso sul comportamento di tutti gli attori coinvolti, sul rapporto con gli imprenditori e il management, sull’evoluzione dei modelli degli acquirenti seriali e delle aziende famigliari, sulle competenze più intangibili che i professionisti devono mettere in campo per concludere operazioni di successo. Due panel dedicati hanno trattato le principali tematiche legali e valutative legate alla crisi.

Nel corso dell’evento sono stati anche resi noti i risultati di una Survey che ha coinvolto la commissione M&A sul sentiment degli operatori relativamente all’evoluzione del mercato nei prossimi mesi. L’outlook per il nuovo anno è positivo, sia in termini di volumi che di numero di operazioni, e la pipeline 2021 suggerisce un discreto ottimismo sull’evoluzione dell’attività M&A, in particolare nei settori Industrial, Consumer Markets, Financial Services, Telecomunicazioni e Utilities.

Il ruolo degli acquirenti seriali è atteso mantenersi stabile e i multipli delle transazioni stabili o in leggera flessione. Gli operatori di private equity, molto attivi nel corso del 2020, continueranno a mantenere un ruolo importante nel consolidamento e nello sviluppo delle aziende attraverso operazioni crescenti di add on e internazionalizzazione. Un generale consenso è espresso riguardo al ruolo sempre più rilevante delle operazioni di rilancio d’impresa. L’indagine mette in evidenza il ruolo di motore che il Private Capital può giocare nella fase di recupero dell’economia italiana che sarà caratterizzato necessariamente da una ricomposizione del tessuto produttivo italiano, così come avverrà anche negli altri paesi industriali dopo la tempesta del Covid.

La Survey ha coinvolto: Roberto Bonacina-EY, Carlo Callori-BDO, Cristina Cengia-PwC TLS, Giorgio Fantacchiotti-Linklaters, Francesco Ferragina-Kon, Max Fiani-KPMG, Andrea Foti-AON, Giuseppe Fumagalli-Dealize, Marco Gubitosi-Legance, Filippo Guicciardi-Equita K Finance, Tamara Laudisio-Deloitte Financial Advisory, Sante Maiolica-Grant Thornton Advisory Services, Elio Milantoni-Deloitte Financial Advisory, Andrea Moresco-Audirevy Transaction Services, Eugenio Morpurgo-Fineurop, Alessandro Motta-Mazars, Matteo Paggi-Translink Strempel&Co, Massimo Penzo-Knet Project, Maurizio Perroni-F&P 4BIZ, Guido Rivolta-Partners, Enrico Rovere-Duff&Phelps, Marco Tanzi-PwC, Guido Testa-Orrick, Renato Vigezzi-Accuracy, Dario Voltattorni-AIdAF.

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