Amundi, sale la partecipazione in Anima

Giampiero Maioli, a.d. di Credit Agricole Italia: “Non c’è nessuna questione che ci riguardi sulla holding, in questo momento siamo esclusivamente concentrati sulla bancassurance di Banco Bpm”
24/05/2022 | Redazione Advisor

“Non c’è nessuna questione che ci riguardi su Anima, noi in questo momento siamo esclusivamente concentrati sulla bancassurance di Banco Bpm”. Lo ha dichiarato Giampiero Maioli, amministratore delegato di Credit Agricole Italia, solo poche ore prima che Consob abbassasse il velo sugli acquisti di Amundi.

Nello specifico, come riporta Teleborsa, Amundi Asset Management ha una partecipazione pari al 5,161% nell'azionariato di Anima Holding, gruppo del risparmio gestito quotato su Euronext Milan. Lo si apprende dalle comunicazioni della Consob relative alle partecipazioni rilevanti, dove viene indicato che l'operazione è del 17 maggio scorso. La quota è divisa tra le società Cpr Asset Management Sa, Amundi Società Di Gestione Del Risparmio Spa, Nh Amundi Asset Management Co Ltd, Amundi Hong Kong Ltd, Amundi Japan Ltd, Societe Generale Gestion (S2g), Lyxor International Asset Management, Amundi Asset Management. Amundi Asset Management risulta quindi ora il terzo azionista della società, dietro a Banco BPM (20,622%), Poste Italiane (10,324%) e Francesco Gaetano Caltagirone (3,192%), sempre secondo quanto risulta dai dati Consob.

Come si legge su milanofinanza.it, fonti di mercato liquidano gli acquisti come una banale operazione di trading fatta attraverso le gestioni dell' asset manager francese, ma l'incursione è stata comunque guardata con interesse dal mercato. Anima è oggi il crocevia di molte partite che interessano la finanza italiana. In primo luogo il gruppo è lo storico partner del Banco nel risparmio gestito. I contratti che legano piazza Meda e Anima coprono un arco temporale quasi ventennale, arrivando a scadenza rispettivamente nel 2037 e nel 2038.

Più nel dettaglio, scrive sempre MF Milano-Finanza, per quanto attiene agli accordi assicurativi, l'esclusiva vale a prescindere dai partner assicurativi della banca, mentre per i fondi non è prevista un vincolo sulla distribuzione (lo vieta la Mifid), ma ci sono comunque quote minime da rispettare sullo stock di gestito rispetto a terzi e numerose clausole cosiddette di ‘accordo preferenziale’. Nei mesi scorsi il blitz dell'Agricole sul Banco ha alimentato molte speculazioni sul futuro di Anima, aprendo scenari come un'Opa da parte dei francesi.

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